A volte l'insonnia non è il problema: è il corpo che alza la mano per qualcosa di più profondo. Come ascoltare cosa sta dicendo il tuo sonno.
Non sempre la depressione piange. A volte spegne i colori, ruba il senso alle cose e fa sembrare ogni gesto uno sforzo senza perché.
Dormire di più non basta se il problema non è la stanchezza del corpo, ma lo spegnersi del perché.
Se cerchi di recuperare dal burnout essendo efficiente nel riposo, forse stai riproducendo proprio lo schema che ti ha esaurito.
L’ansia raramente abita l’adesso. Costruisce scenari, apre finestre sul peggio, e ti toglie il solo luogo in cui puoi agire: questo momento.
L’insonnia spesso non è una notte rotta: sono turni mentali lasciati aperti. Le luci restano accese in un ufficio vuoto della mente, e il riposo aspetta che qualcuno chiuda la porta.
Il PTSD complesso non è solo flashback e panico. È spesso la trama più silenziosa della vita quotidiana: relazioni, identità, come leggi gli altri. Cosa guardare.
La solitudine viene spesso immaginata come una stanza vuota. A volte arriva sul divano condiviso: due persone nello stesso posto, nessuna davvero raggiunta. Come la prossimità senza contatto può pesare più della sera da soli.
Quando il lavello si riempie e il bucato aspetta da giorni, la parola pigrizia arriva in fretta. La depressione alza il costo di ogni piccolo compito. Ecco perché succede e come attraversare una serata in cui il pavimento sembra in salita.
Quando l'ansia sale a spirale, l'obiettivo non è uscirne pensando, è rientrare nel corpo. Ecco alcune tecniche di grounding da tenere a portata di mano.











